Il Val di Noto rappresenta una costellazione di città diverse per storia, caratteri e identità, ma profondamente unite da un comune percorso di rinascita storica, culturale e artistica. In seguito al catastrofico terremoto del 1693, la Sicilia sud-orientale fu interessata da una vasta opera di ricostruzione, parziale o totale, che trasformò radicalmente non solo l’assetto urbanistico e architettonico delle città, ma anche il loro tessuto sociale e culturale.
Ragusa, Noto, Modica, Scicli, Catania e Caltagirone, pur conservando tratti distintivi, condividono un medesimo patrimonio e costituiscono una delle più alte espressioni del Tardo Barocco europeo. Un valore riconosciuto dall’UNESCO nel 2002, con l’iscrizione del Val di Noto nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Nonostante questa straordinaria ricchezza e l’elevato potenziale attrattivo del territorio, fino a oggi il Sito UNESCO è stato spesso percepito come un insieme di destinazioni distinte, più che come un unico sistema culturale e territoriale. Una percezione frammentaria che rende meno immediatamente riconoscibile il legame profondo tra le diverse città e limita la possibilità di restituire ai visitatori una visione complessiva del patrimonio.
È proprio da questa esigenza che nasce “Itinerario del Barocco, tra luce e pietra”, il progetto per la creazione della prima rete di Visitor Center dei siti UNESCO del Val di Noto, pensato per costruire una narrazione condivisa e una modalità di fruizione integrata del Sito.
LA NOSTRA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE
In questo percorso, Capitale Cultura, in piena sinergia con la sister company ARtGlass, si è aggiudicata il bando per la realizzazione del progetto, con l’obiettivo di rafforzare la coesione tra le città della rete e valorizzare l’identità comune del territorio attraverso strumenti e linguaggi contemporanei.
Il lavoro prevede la realizzazione del logo del progetto, della brand identity e di un piano editoriale coerente, capaci di restituire un’immagine unitaria e riconoscibile del Val di Noto e di accompagnare il visitatore alla scoperta delle sue diverse città. La strategia punta inoltre a creare un vero e proprio ecosistema di fruizione del patrimonio, fondato sull’integrazione tra dimensione fisica e digitale.
L’iniziativa si inserisce in un momento di crescente attenzione verso il patrimonio culturale siciliano e offre al Val di Noto l’opportunità di rafforzare il proprio posizionamento come destinazione culturale di eccellenza. Investire nella costruzione di un’identità territoriale condivisa significa infatti favorire una maggiore integrazione dell’offerta, sostenere forme di turismo più consapevoli e sostenibili e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi, incentivando i visitatori a conoscere il territorio nella sua interezza.
La mission del progetto sarà quindi raccontare il Val di Noto come un unico grande patrimonio, senza cancellare le specificità delle singole città, ma mettendole in relazione attraverso una narrazione contemporanea, accessibile e coinvolgente.



