18 Maggio 2020

Ad una settimana esatta dall’apertura del Museo delle Culture di Lugano e di altri musei in Svizzera, oggi, in concomitanza con la giornata mondiale del Museo, secondo le regole stabilite dal nuovo decreto del Presidente dei ministri, potranno riaprire al pubblico i musei in tutta la nostra penisola.

Se questa manovra mira a ripristinare il flusso delle persone all’interno dei luoghi pubblici in generale, e, in particolare, a rendere nuovamente accessibile il nostro patrimonio culturale ed artistico, non bisogna certo sottovalutare l’aspetto economico che ha messo gravemente in difficoltà questo settore.

Per questa ragione il Governo ha vagliato una complessa manovra economica che prevede lo stanziamento di misure straordinarie per il sostegno alla cultura e alle imprese che ne fanno parte: dal Bonus Vacanze, che prevede un contributo fino a 500 € per le spese di soggiorno in alberghi e strutture ricettive, al fondo per la promozione turistica, fino ad arrivare ad un vero e proprio “fondo turismo” che è stato ideato con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro da utilizzare per le acquisizioni, le ristrutturazioni e la valorizzazione di immobili destinati ad attività turistiche e ricettive.

Accanto a questo, la sospensione della prima rata dell’IMU per stabilimenti balneari e strutture alberghiere, l’esenzione IRAP per imprese e lavoratori autonomi con ricavi inferiori ai 250 milioni di euro, maggiori tutele per i lavoratori stagionali, un fondo ad hoc per i tour operator e le agenzie di viaggio e contributi a fondo perduto per imprese e operatori danneggiati dal Covid.

Una serie di operazioni complesse che, con fondi e aiuti, permetteranno ai musei – statali e non – di accedere a risorse extra per la riapertura che dovrà avvenire in totale sicurezza per visitatori ed operatori; per questo motivo, ConfCultura ha stilato una breve guida delle misure da adottare nei luoghi della cultura, che prevedono messa a disposizione per fruitori e operatori di gel igienizzante, il rispetto della distanza di due metri, l’utilizzo delle mascherine, la disinfezione degli ambienti e molto altro. Inoltre, l’attuale situazione impone regole stringenti circa l’utilizzo di oggetti comuni, quali, ad esempio, le audioguide e le guide cartacee, che dovranno essere sottoposte a rigorose procedure di sanificazione per poter essere utilizzate in totale sicurezza.

Non dissimilmente da quanto è accaduto Oltralpe una settimana fra, quindi, si tornerà a godere del patrimonio artistico, ma la modalità di fruizione dei musei e l’accesso alle sale espositive cambierà in modo sensibile.

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