All’interno del progetto, con la Fondazione MUVIN abbiamo lanciato Winepedia, un portale enciclopedico pensato per raccontare il vino nella sua complessità: cultura, storia, scienza, territorio e innovazione. Rivolta ad appassionati, studenti, professionisti e curiosi, offre oltre 100 schede tematiche che permettono di esplorare il mondo del vino a 360 gradi.
Attraverso Winepedia si può ripercorrere la storia del vino, dalle origini e i riti delle antiche civiltà fino alle sfide contemporanee, scoprendo le tecniche di coltivazione della vite, i segreti della vinificazione e il ruolo fondamentale del terroir e delle condizioni climatiche nella qualità del prodotto. Il portale approfondisce inoltre il panorama delle denominazioni d’origine, dei grandi vini italiani e internazionali e dei paesaggi vitivinicoli, senza trascurare le connessioni tra vino, salute, cultura e paesaggio.
Non mancano gli approfondimenti sulle nuove frontiere del settore: sostenibilità, innovazione tecnologica nei processi produttivi e nella fruizione e il crescente ruolo dell’enoturismo come leva di sviluppo territoriale. Winepedia si configura, così, al pubblico come strumento di conoscenza per comprendere il valore del vino, non solo in quanto prodotto, bensì come parte del patrimonio culturale, economico e identitario. Ma anche un pilastro fondamentale del futuro Museo Nazionale del Vino, pensato per arricchire il percorso di visita nella sezione “free” e prolungare l’impatto del museo ben oltre le sue pareti.
Per noi di Capitale Cultura Group, la collaborazione con Fondazione MUVIN rappresenta un esempio concreto di come l’incontro tra creatività, competenze internazionali e linguaggi dell’innovazione possa generare nuovi modelli di valorizzazione culturale.
Un modello innovativo di museo esperienziale
Il Museo Nazionale del Vino si configurerà come un centro di edutainment e innovazione, dove il visitatore sarà parte attiva del racconto. Nel corso dello sviluppo del progetto, abbiamo curato un’analisi approfondita dei migliori musei del vino a livello internazionale, confrontando esperienze come La Cité du Vin di Bordeaux, WOW Porto e Vivanco in Spagna. Questo lavoro di benchmark ci ha permesso di definire il posizionamento strategico del museo, le sue Unique Selling Proposition e il modello del percorso museale, garantendo un’offerta unica e distintiva nel panorama nazionale e internazionale.
Grazie a tecnologie immersive, intelligenza artificiale e percorsi personalizzati, il museo offrirà esperienze su misura per pubblici diversi: dagli appassionati di enologia ai turisti culturali, fino a famiglie e scuole. Ogni spazio sarà progettato per stimolare la partecipazione attiva, con contenuti che combinano storia, cultura, design e innovazione digitale.
L’obiettivo è creare un polo culturale di riferimento internazionale, capace di promuovere la cultura del vino italiano in chiave contemporanea e sostenibile, fondendo tradizione e innovazione e allineandosi alle best practice europee senza rinunciare a un’identità italiana forte e riconoscibile.




