Anche quest’anno eravamo presenti al RO.ME – Museum Exhibition, dal 12 al 14 novembre 2025, giunta alla VIII edizione e allestita nelle splendide Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, a Roma. L’evento si è confermato come la fiera internazionale più importante in Italia dedicata ai musei e ai luoghi della cultura, offrendo un palcoscenico privilegiato per il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti del settore.
Anche la scelta del luogo ha avuto un significato speciale: riaffermare la cultura come bene condiviso nell’anno del Giubileo.
Un’edizione all’insegna del “Better together”
Il tema scelto per il 2025, “Better together”, ha incarnato perfettamente lo spirito della manifestazione: un invito alla collaborazione e alla cooperazione: 35 incontri, tra keynote, panel specializzati e workshop, con la partecipazione di più di 80 speaker nazionali e internazionali.
Il ruolo centrale del Ministero della Cultura
Tra gli appuntamenti più significativi, il Ministero della Cultura ha giocato un ruolo da protagonista. Il convegno inaugurale, al quale abbiamo partecipato, promosso dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (DiVa), ha avuto come titolo “Il museo come strumento di rigenerazione culturale dei territori”: come i musei possano diventare catalizzatori di rigenerazione in particolare nelle aree marginali o meno valorizzate.
Innovazione tecnologica e visitor experience: la ricetta di Capitale Cultura Group e Artglass
Il nostro CEO Antonio Scuderi è stato impegnato come moderatore in un panel dal titolo “Elevare l’impatto delle visitor experiences nei musei attraverso le tecnologie digitali e lo storytelling”, durante il quale si è discusso di come il digitale possa trasformare l’esperienza museale: dalla realtà aumentata ai percorsi interattivi, dallo storytelling immersivo all’uso strategico della tecnologia per coinvolgere in modo più profondo i visitatori.
Caso-studio immersivo: Messina e il terremoto del 1908
Tra gli highlight espositivi dell’evento, un allestimento molto suggestivo da noi realizzato con Epson e il supporto di ZS Informatica, ha ricreato in versione ridotta, su tre maxischermi, l’esperienza immersiva sviluppata per il Museo regionale Maria Accascina: la ricostruzione 3D della Messina del 1908, fino al momento del disastroso terremoto. In questo modo abbiamo permesso ai visitatori di immergersi visivamente nella memoria storica e culturale di una città segnata da una catastrofe, ma anche da una possibile rinascita.
Il patrimonio che genera valore: tecnologie, competenze e nuovi ecosistemi culturali
Nel workshop “Il patrimonio crea valore”, realizzato con Fondazione Cariplo, Cariplo Factory, Fondazione CRT e Regione Lombardia, si è affrontato il ruolo delle ICC come leva di sviluppo per musei e luoghi della cultura a partire da iniziative come il bando Innovacultura di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e Unioncamere. L’intervento di Michela Pasqualini per ARtGlass/Capitale Cultura Group ha evidenziato come in un progetto quale ARchivi, la Milano che non coboscevi in Realtà Aumentata, archivi, biblioteche e musei possano entrare in rete grazie alla Realtà Estesa, costruendo nuovi ecosistemi di esperienza culturale. Imaging, virtualizzazione, AR/VR e piattaforme partecipative sono stati presentati come strumenti per trasformare il patrimonio in motore d’innovazione, lavoro e crescita inclusiva.
Attenzione alla sostenibilità e ai dati culturali
Tra i panel tematici, non è mancato il tema della sostenibilità: come le organizzazioni culturali possano ridurre l’impatto ambientale e quale leva strategica utilizzare per migliorare i flussi di visita e la sostenibilità economica delle istituzioni culturali. A tal proposito, si tenuta anche la presentazione del primo approfondimento monografico dell’Osservatorio “Big Data e Luoghi della Cultura” di Mida Ticket.
Un bilancio positivo e un punto di partenza
L’ottava edizione di RO.ME Museum Exhibition si chiude con un bilancio decisamente positivo: un evento ricco di idee, visioni e collaborazioni, capace di mettere in dialogo stakeholder diversi (istituzioni, imprese, comunità).
Partecipare in maniera attiva e raccontare le nostre case histories al RO.ME significa costruire una narrazione del patrimonio sempre più ampia: non solo museo, ma un ecosistema vivo, dinamico, pronto a dialogare con il presente e con le sfide di domani.






